Settembre 21, 2008 a 4:29 pm (Uncategorized)
Quanto tempo! Esattamente dal 30 luglio che non scrivo le mie solite parole senza senso! Beh nel frattempo non è che sia stata a grattarmi il pancino…ho cambiato lavoro (e ho lavorato tutto agosto senza sosta), mi sono sposata (il 30 agosto!) e ho fatto un bellissimo viaggio di nozze in madagascar. Mi soffermo su quest’ultimo punto, andando poi a ritroso sugli altri. Il madagascar: una terra piena di colori, di gente che canta mentre fa i lavori più faticosi e non sa se avrà il cibo per la sera, di ingredienti speciali, mischiati in ricette che richiamano la cucina francese e quella cinese e indiana, di tramonti mozzafiato, di paesaggi diversi e tutti sempre da guardare con commozione. Una terra che fa commuovere, ecco. Perchè tutto quello che sembra non bastarci mai, lì basta per generazioni, e in più la leggerezza è l’essenza della loro forza nel vivere una vita veramente di stenti. E di fronte a questo non puoi non commuoverti e chiederti se esiste o no un equilibrio? Tra la nostra vita piena di cose, opulenta e veloce, il nostro benessere e la loro, così lenta e povera, così piena di mosche e acqua sporca; tra i nostri malesseri interiori, lo stress, la depressione, la follia, e il loro cantare a pieni polmoni la mattina presto mentre ci si prepara per andare a pescare.
Esisterà. C’è sempre un punto di equilibrio, anche se a volte dura troppo poco.
Il matrimonio: eh si! non so neanche che raccontare dato che quel giorno per noi è volato alla velocità della luce, e l’indomani svegliandomi ho avuto la sensazione di non aver assaporato tutto abbastanza e fino in fondo: le emozioni, la famiglia riunita, gli amici di tanti momenti diversi della vita, mio marito (!). Non vedo l’ora di vedere le foto per ricordarmi i particolari, osservarmi nel giorno più bello della mia vita. E’ proprio vero che le belle cose durano poco. Quel giorno per me è durato un minuto. Ma ha segnato in meglio il resto della mia vita. Sono felice.
E il lavoro, che pure è importante, perchè diciamolo ci da di che mangiare, dopo queste riflessioni assume un ruolo piccino. Ma da domani (che domani torno al lavoro dopo 4 settimane!!!!!!!!) cercherò di canticchiare mentre vado in ufficio
Un piccolo assaggio del Madagascar: la mente si espande associando immagini a riflessioni (seppur contorte) e dei luoghi si riescono persino a sentirne gli odori.
Buon viaggio
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Luglio 30, 2008 a 7:58 pm (Uncategorized)
Domani sarà il mio ultimo giorno nel (quasi) vecchio ufficio..in verità ci son stata troppo poco per poterlo già definire vecchio. Un po’ mi dispiacerà lasciare qualcuno, ma poi penso che continuerò a sentire le persone con cui mi sono più divertita..come del resto è successo con i vecchi colleghi dell’altra azienda..
Sono molto emozionata di ricominciare di nuovo, pensavo di essere abbastanza assuefatta a questi cambiamenti, e invece ogni volta è come il primo giorno di scuola: vuoi fare bella figura e vuoi che gli altri la facciano con te, insomma vuoi che tutto sia perfetto per essere rassicurata e convincerti che in fondo hai fatto la scelta giusta, che in quel posto dove trascorrerai un sacco di tempo in fondo in fondo non si sta poi così male. Ad essere sincera nella (quasi) vecchia azienda la prima impressione non era stata proprio così..ma ormai è un capitolo chiuso. Ne iniziamo un altro.
CREPI!
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Luglio 23, 2008 a 10:04 am (Uncategorized)
In fondo tutto è come una casa di carte..chi non ha mai provato a costruirne una? castelli, addirittura..che puntualmente si sgretolavano al primo soffio di vento..niente è per sempre e bisogna godersi tutto fino in fondo, anche queste quattro mura del mio “vecchio” ufficio, che a brevissimo saluterò, per entrare in uno nuovo che non so come sarà…tutto è in continuo movimento ed io devo dire che mi ci diverto ad ondeggiare nei flussi e riflussi degli eventi, quasi provocandoli.
Ritorno dalla grecia: una settimana di navigazione in barca a vela nelle isole del dodecanneso Samos, Aghatonissi, Arki e Patmos. Tutte deliziose a loro modo, ma quella che più mi è entrata nel cuore è stata Agathonissi..con il suo porticciolo minuscolo, il suo ristorantino di pesce fresco, la terrazza dell’aperitivo…tutto il silenzio, lo sciabordio delle onde sulla barca, il mal di mare, il sole, il vento, l’acqua fredda e salatissima, le cappelle sperdute sui monti, come fiori sbocciati tra le roccie, e i posti quasi incontaminati popolati solo da pecore e pastori, mi hanno fatto riapprezzare sapori dimenticati..compreso quello dei veri pomodori
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Luglio 9, 2008 a 3:09 pm (Uncategorized)
Mi sto rilassando.. sento che ormai mi sto facendo sempre di più scivolare addosso le cose , le cose che mi urtano intendo. E ultimamente sono state soprattutto quelle lavorative, e uno stress da cambio lavoro che mi ha inizialmente spossato..eh si, in fondo ho deciso così inaspettatamente di cambiare, o meglio, dopo settimane passate ad interrogarmi sulla scelta giusta da fare e sul fatto che in questo momento della mia vita, già così ricco di cambiamenti, forse era opportuno scegliere la strada più comoda..ho scelto quella più scomoda. Quella del rischio, del contesto stimolante, della scommessa. Ho puntato dritto su un numero che mi era estraneo, senza alcuna affinità, se non quella istintiva. Ancora non so se la scommessa sarà vincente, ma io sono fiera di averla fatta soprattutto perchè non farla sarebbe stato un grosso rimpianto..qui in fondo non è mai stato il posto giusto per me, era solo una zona franca, un’area di passaggio, un non posto della mia mappa lavorativa. eppure mi stavo facendo stressare dalle dinamiche del non demordere e del loro volermi tenere fino alla fine, fosse effettivamente utile o no.
Sono una pallina schizzata in un flipper, a volte sono imprevedibile anche a me stessa. eppure va bene così, basta non rimpiangere…Meglio un rimorso che un rimpianto. Sempre. E al limite mi mordicchierò un po’ le labbra. Oppure…
Oggi ho letto su STEFIGNO che è l’HELLO DAY…Allora ciao a tutti quelli che mi fanno sorridere, e a quelli che mi fanno arrabbiare, perchè tanto poi alla fine, quando ci ripenso, mi fanno sorridere anche loro
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Luglio 9, 2008 a 3:09 pm (Uncategorized)
Quelle piccanti ancora le devo vedere
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Giugno 25, 2008 a 8:16 am (Uncategorized)
allora, da oggi voglio essere più calma…voglio smettere di stringere i denti la notte, di agitarmi se qualcosa non è come volevo o come me l’aspettavo..devo godermi questo periodo, che tutto sommato è uno dei più belli della mia vita, e smetterla – accidenti – smetterla di ingrigirmi per le sciocchezze. del resto cos’è una sciochezza? una sciocchezza è avere a che fare con gente poco educata, arrabbiarsi per un po’ di disordine, preoccuparsi senza motivo… e queste cose contano così poco di fronte alle emozioni forti e alla bellezza di un sorriso o anche alla tristezza di una lacrima…no, non volevo scrivere nulla di poetico (anche perchè non mi riesce granchè ultimamente) volevo solo supportarmi ad essere leggera, perchè la leggerezza sostiene più pesi di qualsiasi altro stato d’animo..e a capire che se si sta sempre a guardare il dito, la luna non la vedremo mai..
Come sono saggia!! speriamo che sia un buon inizio!
A’ plus
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Giugno 18, 2008 a 7:37 pm (Uncategorized)
E ritornando alla realtà faccio una promessa a me stessa: pensa di più a te stessa, perchè lo vedi che stai male di fronte a chi pensa solo a se stesso? ti fa soffrire questo atteggiamento, e allora assumilo. tutto va rivisto sotto una lente di ingrandimento, perchè niente è scontato, neanche le relazioni in cui credi e che non butti via per nostalgia ed affetto. niente è scontato. meglio camminare a piedi nudi e sentire la terra e il prurito sotto la pelle che indossare le solite vecchie ciabatte calde e maleodorose solo per una inutile nostalgia.
non bisogna illudersi che con il tempo si migliori: il buon vino con il passare degli anni diventa sempre più buono e prezioso, ma il vino marcio sa di aceto e di posa se lo si lascia invecchiare.
Sono molto delusa. Punto.
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Giugno 18, 2008 a 7:29 pm (Uncategorized)
Lo so che non ne potete più di sentirmi parlare della musica dei Radiohead, ma concedetemi quest’ultima esternazione di eccitazione e oserei dire soddisfazione di fronte alla consapevolezza che c’è chi con la musica riesce a suscitare emozioni così forti e vibranti da farti sentire felice. io ieri sera ero molto felice, avrei potuto cantare e ballare per ore, nonostante tutta la pioggia che mi era entrata nelle ossa, l’umidità, la stanchezza della schiena dato che non ci si poteva sedere neanche un po’ perchè era tutto completamente sporco e bagnato. eppure ero felice, di una felicità leggera, universale, un sentimento unico che abbracciava me e il mondo, rendendo tutto così degno di essere vissuto. c’è stato un momento in cui ho pensato che oltre al genio della composizione, alla bravura della voce, all’originalità dei testi e alla toccante vibrazione del tutto, ci fosse qualcos’altro. un non so che di angelico, di benedetto, nel riuscire a creare una tale atmosfera. casualmente appena sono saliti loro sul palco è smesso di piovere, e sembrava che niente ieri sera a milano potesse riuscirci, se non una preghiera.
forse quello che scrivo io dei radiohead lo scrivono milioni di persone al mondo dei loro musicisti preferiti, d’accordo. però non volevo esimermi dallo scrivere anch’io le mie impressioni. e da lasciarle scritte qui sopra, dove chiunque girando per caso, accidentalmente, può entrare e leggere.
God save them!
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Giugno 12, 2008 a 1:27 pm (Uncategorized)
Whyyyyyyyyyy sooooooooooooo greeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeen
and lonelyyyyyyyyyyyyyyyyyy and lonelyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyy
lonelyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyy
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Giugno 9, 2008 a 8:37 pm (Uncategorized)
Che nervi oggi! certe volte esagero lo so, me la prendo per niente quando avrei tutte le ragioni per starmene serena e rilassata e soprattutto mandare tutti a quel paese e invece no! non mando nessuno a quel paese e in più mi arrabbio per quanto a volte le persone riescano ad essere s…ze!
Ma parliamo di cose serie…il concerto dei RADIOHEAD si avvicina..peccato che alla fine non andrò con la solita cricca (ho dovuto scambiare i biglietti all’ultimo minuto con una tipa su internet perchè guarda caso la convention è stata organizzata proprio per il 18 e il 19 giugno
comunque andrò con antonio, e sono sicura che dopo thom yorke live non avrà più dubbi su quanto geniali siano…mi sento come una ragazzina in estasi per la star preferita, ed in realtà è così (eccetto per la ragazzina, direi, con qualche anno in più) la musica dei radiohead mi entra nelle ossa, dappertutto, mi fluisce nelle vene come sangue rigenerato, mi fa star subito meglio ed asseconda i miei stati d’animo nel loro oscillare violento ed inaspettato. se penso a paranoid android o a there there non posso che sentirmi anch’io troppo spesso così positivamente arrabbiata, desiderosa di cambiare, di diventare qualcos’altro da un momento all’altro, solo per il desiderio di provare
in pitch dark i go walking in your landscape.
broken branches trip me as i speak.
just because you feel it doesnt mean it’s there.
just because you feel it doesnt mean it’s there.
there’s always a siren
singing you to shipwreck.
(don’t reach out, don’t reach out)
steer away from these rocks
we’d be a walking disaster.
(don’t reach out, don’t reach out)
just because you feel it doesn’t mean it’s there.
(there’s someone on your shoulder)
just because you feel it doesn’t mean it’s there.
(there’s someone on your shoulder)
there there
why so green and lonely?
heaven sent you to me.
we are accidents
waiting waiting to happen.
we are accidents
waiting waiting to happen.
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